Federica Poletti

Info

Bio :

I was born in Modena in November 1980.

Degree in visual arts at the Academy of Fine Arts in Bologna in 2005. I took part in numerous group and solo exhibitions in private galleries and public events.

Statement:


Antiportraits by Federica Poletti is a series of oil paintings on canvas showing faces like disturbing masks in the act of mutating colour, shape, material as gloomy visions deforming image and look.
Indeed darkness, symbolism and transmutation are the elements that characterize Federica Poletti‘s art. The main subjects of her works are disturbing archetypal figures and ominous that arise from the contamination between the intimate unconscious and the grim reality which sometimes creeps into the daily life of each of us. Her passage from the anatomical analysis of the body to the face seems to follow mankind in his process towards “becoming a thing”.
Her characters are constantly poised between melancholy and sin, anger and submission (undisputed symbols of inner discomfort that often afflicts man in society). The protagonists of Federica’s works inhabit a flat world made out of almost monochromatic colors, sometimes enriched by the presence of few rich tones tended to emphasize aggressive but at the same time poetic anxieties of the subjects.
These figures are charged with empathic energy capable of breaking down the wall of the two-dimensionality of painting, while creating a deep and distressing message, like a punch in the stomach to the reality that lurks beneath the surface, its true face.
Through this kaleidoscope of creativity and art, Federica Poletti breaks the mask of man-made reality in search of his/her true appearance.
While dissecting human nature, Federica acts as an improvised “anatomist soul” in an attempt to lay bare the spirit, freeing man from his frustrations, freeing him from his desires and from the bond of the remains. At the same time she tries to preserves its organs, its bones and its structures, using them to create new geometries, anatomical diagrams from esoteric, bizarre and experimental tastes, which are capable of exorcising reality and elevate it to a new sacred dimension.



"My research is unconscious and influenced, in a completely evocative way, by what happens in the inner theater of my thoughts. My work is inspired by the concept of identity and body as a physical, heavy means of expression of what happens in each of us unconsciously. My expressive medium has evolved into painting, drawing and anatomical ceramics.
I currently live and work in Modena, Italy
"

Exhibitions

Solo Shows




  • 2017 _Remedies, 360 Festival della Creatività Contemporanea at Antica Farmacia San Filippo Neri, Parma.
  • 2016_Antiportrait at Nomad Gallery & s. Berlin,Germany
  • 2016_L‘esercizio at Mina Studio, Modena. (2016)
  • 2015_Passaggi di luce, Festival della Filosofia / Eredità at Artekyp Openstudio, Modena.
  • 2015_Homo homini lupus at Silmar Art Gallery, Carpi.
  • 2014_Quadrilegio at Alphacentauri Artgallery, Parma.
  • 2013_Wunderkammer at Alphacentauri Artgallery, Parma.
  • 2014_Chimira/chimera at Spazio Gerra, Reggio Emilia.
  • 2010_Holy ghost at Magazzini Criminali, Sassuolo.
  • 2010_Sacred and black at Komono Store, Sassuolo.
  • 2007_Venida en carne mortal at Galleria42, Modena.
  • 2006_Corpo a corpo at Sala Delle Colonne, Modena.
  • 2005_Borderline at Corte delle Giare, Parma.
  • 2005_Diario 1995/2005 at Cafè del Teatro, Modena.

Collective Shows


  • 2018_68/REVOLUTION, MEMORIE, NOSTALGIE, OBLII,Pinacoteca Comunale Carlo Contini , Oristano.
  • 2018_Natura , 360 Festival della Creatività Contemporanea, EX SCEDEP , Parma (2018 )
  • 2017_Quadrilegio at Spazio Simona Manfredi, Parma
  • 2017_Acromie, Festival Filosofia at Mina Lab, Modena.
  • 2017_Solitudini at Sestriere Castello, Venezia.
  • 2017_Rumore, 360 Festival della Creatività Contemporanea at Antica Farmacia San Filippo Neri, Parma.
  • 2016_Combat Prize, finals exhibition at Museo Fattori, Livorno.
  • 2016_Fumogallery Artists at Galana Studio Arte, Mantova.
  • 2015_L’uovo e la croce at Paggeria Arte Palazzo Ducale, Sassuolo.
  • 2015_Nocturna at Palazzo Pallavicino, Parma.
  • 2015_We mean woman at Officina delle Arti, Reggio Emilia.
  • 2015_Vanity fair at Ex Palazzo delle Orsoline / Fidenza.
  • 2015_Waterproof at Univela Hotel Garda, Campione del Garda.
  • 2015_Four Small at La Rana Rossa Gallery, Latina.
  • 2014_Giuditta at Museo Villa Baruchello, Fermo.
  • 2014_Quadrilegio idea natura at ArtGallery Alphacentauri,Parma.
  • 2013_Chi guarda troppo la luna si ammala at Magazzini Criminali, Sassuolo.
  • 2013_Galvanize at Silmar Art Gallery, Carpi.
  • 2013_Corpi senza organi at Cayce’s Lab, Modena.
  • 2013_Il santo e le frecce at Paggeria Arte Palazzo Ducale, Sassuolo.
  • Corpo a corpo at Hangart Gallery, Pavia.
  • Ierianchedomani at Galleria42, Modena.
  • 2012_Stelle santi e cose preziose at Cayce’s Lab / Modena.
  • 2011_Liberi tutti at Magazzini Criminali, Sassuolo.
  • 2010_Walk of art at Magazzini Criminali, Sassuolo.
  • 2010_Erotic Gallery at Scalo San Donato, Bologna.
  • 2009_Artefatto at P.zza Unità d’Italia, Trieste.
  • 2009_”….se il nostro cranio in futuro tendesse a calare di peso e fosse più pieno di sogni (che sono leggeri) che di nozioni, e se il nostro glenoide scapolare diventasse più grande potremmo finalmente volare, tutti, e incidere così i nostri graffiti nel cielo ed avere un dominio del potere veramente immenso.“ At ArtGallery Alphacentauri Palazzo Pallavicino, Parma.
  • 2005_Arte e anarchia at c.s. Libera, Modena.
  • 2001_Fuori, seven young and restless artists choosed by Andrea Chiesi at ArtGallery Spazio Fisico, Modena.


                                                 Site Specific installation



  • 2017_Metamorphosis// installazione in ceramica , sangue , e ossigeno,Innesti sul sacro, Pas Pasa Pan ,Giornata del Contemporaneo  , Museo Civico, Galleria Estense, Modena.
  • 2017_ADAM&EVE project,Innesti sul sacro , Museo Civico, Galleria Estense, Modena.
  • 2016_Prayers ,Paesaggi culturali, Notte Europea dei Musei , Musei Civici Reggio Emilia.





Fairs

  • 2018_Affordable Art Fair , Superstudio Più, courtesy Cubo Gallery (Parma), 26/ 28 January , Milan.
  • 2018_Paratissima Art Fair / Bologna,Italian Institute of Art and Design, 2/4 February, Bologna.



Texts

_Curatorial text , Valerio Dehò , Pas Pasa Pan ,Galleria Estense Museum , Modena - 2017

"Il tema della metamorfosi fa parte della storia della cultura occidentali, il
cambiamento per noi è vita, sviluppo, progresso. Il lavoro di Federica Poletti
attraversa gli stati della materia, passa dall’organico all’inorganico, dal solido al
gassoso: lo spirituale è un’ascesa verso l’oltre, dove il corpo perde ogni peso e tende
a rinascere in modo diverso e nuovo, alla ricerca di un’essenzialità che è
transumanare ma anche ritrovarsi
"


_Curatorial text , Francesca Baboni & Stefano Taddei ,Passaggi di Luce , Artekyp Gallery , Modena - 2015

"Federica Poletti mette in scena una peculiarità dell'ereditare che non ha nulla di materiale o di strettamente legato alle cose. Nei disegni, tutti realizzati a grafite ed inchiostro nero, con un segno incisivo eraffinato, si serve della simbologia legata alla geometria sacra e alla concezione cosmica del divino per raccontare la sua personale visione genitoriale che si collega alle imprescrutabili leggi dell'Universo,sebbene non ci sia alcun afflato religioso nelle figurazioni dell'artista, poiché i simboli che appaiono accanto alle figure divengono emblemi laici del racconto dell'umanità, viatici di energia karmica in un percorso rivolto verso l'infinito e un avvenire ricco di sorprese. Segni mistici lasciati dal destino che vanno a compiere la costruzione formale dell'opera e che l'artista utilizza come un linguaggio filosofico funzionale alla definizione del soggetto, estrapolandoli dal dogma senza farne portatori di un messaggio religioso, come la svastica sulle mani che si protendono verso le spettatore, qui nel suo significato originario induista di luce nascente, l'aurelola sulla testa della neonata, i triangoli che alludono ad un'ipotetica quanto irraggiungibile perfezione, o l'occhio sacro che osserva dall'alto i componenti della famiglia.[...]Nei dipinti, ad olio e a tecnica mista, ritorna come una sorta di fil rouge il colore verde, a volte come traccia puramente estetica e divertente come quando fuoriesce dalla bocca dei neonati, altre volte come elemento di sbarammento e di inscatolamento della figura, mentre i vettori diventano una corona nella testa della figlia quasi a volere indicare la sacralità di un'infanzia da proteggere e il metatron che rcchiude i cinque soldii platonici rimane imprigionato nel nero come un futuro pieno di incognite.
Una visione dunque laica ma mai pessimista, al contrario pregna di speranza e di misticismo, che non lascia posto ad alcuna ambiguità. Federica Poletti costruisce il suo mondo di vettori e raggi misteriosi che portano ad una seconda lettura attorno alle figure che vi orbitano attorno, quasi a volere creare un linguaggio primordiale cosmico, un alfabeto che si delinea attraverso la decifrazione di un codice sotterraneo e segreto, così com'è a volte incomprensibile lo stretto legame viscerale tra madre e figlio, un cerchio protettivo che fa prendere le distanze dal resto per nutrirsi della propria energia fautrice di luce"


_Curatorial text ,Andrea Saltini ,Homo Homini Lupus  ,Silmar Art Gallery , Carpi, Mo - 2015

"Federica Poletti con le sue opere indaga l'emozione , la sofferenza , la gioia , il sudore , la fatica e la passione , l'odio, la vergogna , l'invidia e la bellezza umana ....L'infelicità  come condizione ineliminabile per conservare l'organizzazione sociale .Questi dipinti ci ricordano che " ognuno di noi è un lupo , anche nel più alto , nel più aggraziato degli intenti " , nell'inconscio , dal latino inconscius , negativo di conscius, consapevole .Una conflittualità perpetua tra dentro e fuori , santità e dannazione , istinto e grazia , legge e anarchia . Sono dipinti dai quali possiamo percepire le infinite sfumature ,la demistificazione tra valori terreni e valori morali . Forse l'intera natura è Spirito inconscio , che attraverso l'uomo raggiunge la coscienza (?).  Federica Poletti utilizza immagini , buio , simboli iconografici , dark and historical references  , per mostrare e (ri)definirire  controlli sociali e morali, la loro natura spesso distruttiva , per indurci a riflettere su cosa e su chi rischia di compromettere la sopravvivenza stessa della società di oggi. In queste opere di certo si evince una Bellum omnium contra omnes , guerra di tutti contro tutti . Tutto il resto è congettura . "


_Curatorial text ,Chiara Messori , Chi guarda troppo la luna si ammala ,Magazzini Criminali Gallery , Sassuolo, Mo - 2013

"I pittori antichi dipingevano secondo “un’ideale di santità”, quello che fa la Poletti è proporci un nuovo, suo ideale, che travalica i confini di ciò che è comunemente inteso come sacro per contaminarsi con la mitologia, la natura, le scienze antropologiche… perché è proprio all’antropos , cioè dall’uomo,che l‘artista vuole partire. La sua è una visione contemporanea, la Poletti guarda alla lezione degli antichi, ai libri di anatomia, alla figurazione dei contemporanei, alla filmografia, e si nutre di tutti questo risucchiando però solo ciò che attrae i suoi sensi per poi “vomitarcelo addosso”, riempiendo la tela. La forza di questa figurazione sta nella violenza e nella dolcezza che si contaminano in queste opere “caoticamente in equilibrio” secondo il concetto, espresso all’Adorno, per cui “il compito dell’arte è mettere caos nell’ordine”. Quella a cui auspica la Poletti è una vocazione alla bellezza non misurabile, rara perché fuori dal comune ed eterna perché caratteristica di una società e degli uomini che la compongono."


_Curatorial text , Luiza Turrini  , Holy Ghost, Magazzini Criminali, Modena - 2010

"Tubature del cuore. Trachee cigliate. Occhielli dei denti in trasparenza lungo la linea del sorriso. Anatomie. Nell’opera di Federica Poletti il corpo diviene ricettacolo del sacro. Una divina macchina, che esibisce le sue componenti. Affiancate da appunti scritti in una lingua impossibile, come dalla mano di un demiurgo che progetti le sue opere: una nuova umanità, scura e santificata. Ma le scritte sono un falso, non significano nulla. Il demiurgo non esiste. Sak, la radice indoeuropea del termine sacro, indica qualcosa a cui è stato conferito un valore di realtà. Una realtà radicale, più reale del vero, totalmente altra rispetto alla realtà profana. Pan è morto, Cristo è risorto, Dio è morto di nuovo. Tutti i suoi sostituti, i paradigmi unificanti della ragione, del marxismo, dello spirito, sono caduti. Consumismo ed edonismo di massa stanno vacillando sotto i colpi della recessione. Che cosa rimane?Il nostro corpo, in quanto unico e insostituibile, costituisce una frattura, un’alterità rispetto al resto del mondo. E il sacro deve essere necessariamente altro rispetto al profano. Il nostro corpo è sempre altro rispetto al canone del corpo imperante. Quel canone fatto di perfezione, limatura del difetto individuale, essenzialità di carne e muscoli. Il canone che, a ben guardare, rientra nei codici delle ultime deità, l’edonismo e il consumismo. Perché è un corpo che si compra, a suon di diete, trattamenti estetici, chirurgia plastica e virus inoculati sottopelle. Tutti gli altri corpi, quelli imperfetti, sovrappeso, oltre la soglia della gioventù, sono corpi eretici. L’eresia costituisce sempre il picco più alto della santità. I corpi della Poletti sono sporcati, bruciati, ossidati da interventi sulla superficie delle tele, spesso deformati nelle proporzioni dalle ombre dell’acquerello. Nonostante la nudità, non sono dei corpi erotici. L’estasi delle labbra dischiuse, o delle palpebre abbassate, è sempre uno stato ipnotico, imparentato con la narcosi. Con uno stadio metamorfico di sonno e sogno. L’unica figura fuori da questa condizione di torpore è un arcangelo Gabriele assolutamente androgino, raffigurato nell’atto di urlare brandendo un coltello. Le aureole, i soggetti e le posture iscrivono il ciclo all’interno dell’iconografia religiosa. Il corpo sacro è sempre stato un corpo al limite. Di regola al limite del dolore e della morte, come quello del Cristo o dei martiri, ma anche al limite della coscienza e delle regioni del piacere, come quello di Santa Teresa, di Santa Maddalena de’ Pazzi, e di tutti i santi visionari. Se per superare il limite è necessario intraprendere la strada della trasgressione, i santi dormienti o furiosi della Poletti trasgrediscono la legge dell’opacità dei corpi. Mostrando le intelaiature dello scheletro, i grappoli degli organi, i piccoli ospiti in attesa di nascere. I labirinti delle viscere. Gli incastri dorsali delle vertebre. Ciò che sta dentro non dovrebbe essere visto.La legge dell’opacità del corpo diventa la legge dell’opacità della mente e del desiderio vero. I santi della Poletti sono santi eretici, che attraverso le pastoie del sonno cercano di raggiungere la vera natura dei loro desideri più autentici, dimenticati a causa di Dio"


_Curatorial text , Andrea Chiesi  , FUORI ! ,Spazio Fisico Gallery  ,  Modena  - 2004

"Di giovani artisti si sente sempre parlare e sempre più spesso. Ogni
stagione le riviste di tendenza sfornano almeno un centinaio di nuove
promesse e potenziali talenti. In pochi resistono. C’ è una mortalità
altissima nel mondo dell’arte contemporanea, basta prendere una di
queste riviste di cinque anni fa e vedere chi è rimasto. Il cosidetto
sistema dell’arte è una macchina tritacarne, un moloch che richiede
vergini da sacrificare. Alla domanda: cosa consiglieresti a un giovane
artista, la risposta più opportuna è: smettere. Così se non era convinto
comunque si salva. E se è convinto trova la forza per andare avanti e se ci
riesce, bene, altrimenti comunque ci ha provato.
Questi sette ragazzi sono artisti giovani (non giovani artisti). Sono
inquieti, altrimenti non li avrei scelti. Stanno frequentando l’Accademia
di Bologna ed è un fatto curioso perché io in quel luogo non ci ho mai
messo piede. Sono bravi, hanno testa, talento e voglia di uscire FUORI.
Disegnano, dipingono, fotografano, realizzano video in un modo che mi è
piaciuto. Chiedono spazio e di essere visti. Guardate, guardate, guardateli.
Eccoli."








Recommended artist from the jury of COMBAT PRIZE ,2018

Finalist catalogue of COMBAT PRIZE, 2016

Catalogue Paratissima Bologna /Animali Notturni - The dark side of life,2017

Youthless fanzine #16 cover

illustration,2008

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